Far West o ineducazione emotiva?

12.10.2025

Paolo Taormina, 21 anni, è l'ennesimo martire di questa società emotivamente ineducata.

Quando t'ammazzano un figlio, che fai? Vomiti bocconi d'anima dilaniata perchè sei madre, e quel figlio l'avevi fatto tu.

Quando assisti ad una notizia dalla tale portata, che fai? Tenti, invano, di mostrare cordoglio ma l'unica cosa che ti riesce è digitare frasi becere, persino inopportune. Perchè in Italia, alla violenza si risponde con la violenza. Se ammazzano un ragazzo come un animale, per strada, ci vuole la "pena di morte", si deve "buttare per sempre la chiave", la soluzione è il "carcere a vita".

Ma allora, se voi, adulti con la pretesa di dirvi compiuti, alla violenza rispondete con la violenza, significa che i maestri di questo spettacolo siete voi, no?

Significa che avete partorito figli ed impedito loro di dirsi deboli perchè è una vergogna, specie se sei maschio. Significa che avete generato figli e li avete cresciuti in mezzo all'eco assordante del silenzio punitivo, all'incapacità di amare, alla consapevolezza che la pace sia soltanto un'utopia. Significa che avete cresciuto figli bombardandoli di paragoni e costruendo continuamente un dislivello aberrante tra voi, la vostra infanzia, e la loro inutilità.

Quando gli occhi sono costretti a leggere questi titoli, la mente ad immaginare questi scenari, ci si limita a costruire frasi con l'impasto dell'ignoranza, a sporcare ancora e ancora la vita di ragazzi che hanno tolto la vita, e a cui hanno tolto la vita.

Ma l'avete voluto voi, adulti costruiti, questo mondo. L'avrete modellato voi. E' vostro, v'appartiene.

Sono anni che decidete guerre, armate persone, giudicate chi deve abbracciare la vita e chi, invece, la morte. Bombardate ospedali, vi mangiate figli, nipoti, innocenti. Sono anni che ammazzate, che "fate deserti e li chiamate pace", sono anni che vi rifiutate di leggere, di osservare e contemplare la bellezza.

Voi adulti avete la pretesa di interpretare un testo sacro come istruzioni di guerra, come mappe catastali per decretare di chi siano centimetri di terra. Non noi. Siamo vostre vittime.

Anni che vi proclamate possessori di donne, di vite. Anni che imbruttite terre, che dilaniate cieli e mari.

Anni che sporcate testi di giustizia e pace e li adattate ai vostri, esclusivamente vostri, interessi.

Non è vero che lavorate per noi, che lottate a nostro nome.

Io, ad esempio, non avrei mai voluto che un adulto compiuto avesse deciso per me il ritorno in patria di uno stupratore su un volo di Stato, perchè la diciannovenne stuprata avrei potuto essere io.

Io, ad esempio, non avrei mai voluto che questo evento fosse un esempio per i miei coetanei di legittimazione della violenza.

Io, ad esempio, non avrei mai voluto che la mia Italia vestisse d'armi ragazzi che potrebbero essere miei fratelli.

Io, ad esempio, non avrei mai voluto che degli uomini che volevano soltanto seminare pace a bordo di una nave fossero denigrati come i più pericolosi dei criminali.

Io, ad esempio, non avrei voluto nulla di ciò che invece è stato fatto nel corso di questi tre anni di vita italiana.

Sentitevi responsabili, allora, adulti compiuti, se vostro figlio si sente autorizzato a girare la sera con una pistola in tasca, e se crede sia legittimo usare i proiettili di quella pistola per piantarli nel mezzo della fronte di un suo coetaneo. Tutto questo, ce lo avete insegnato voi.

E lo so che ammetterlo è difficile, non vi biasima nessuno, immaginiamo quanto svilente possa essere questa consapevolezza e vi perdoniamo, e tutto questo perchè siamo migliori di voi.

Alice Canzoniero


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