21 Marzo- il ricordo degli eroi

21.03.2024

poesia di Alice Canzoniero

21 Marzo 2024

Nell'emisfero boreale, oggi, i raggi del sole scaldano i ciottoli bianchi dei paesini di collina di una Sicilia risorta dall'inedia degli acquazzoni grigi e freddi: è il primo giorno di Primavera.

Sugli alberi sbocciano i fiori, inquieti di ricevere dal sole il primo bacio della stagione, e tornano le rondini, come quando si fa ritorno a casa dopo un lungo viaggio.

Ma oggi i fiori non sono i soli a fiorire, vi sono anche persone che rifioriscono nelle menti di ognuno di noi; rivengono alla vita, schiudendo il bocciolo all'interno del quale erano stati custoditi e mostrando i colorati petali della nuova vita.

Questi uomini e queste donne sono delle anime per i quali è stato scelto un destino crudele, per i quali altri uomini hanno deciso la vita o la morte.

Oggi si ricordano con il malinconico epiteto di "vittime di mafia", ma ognuno di noi sa che questi esseri umani sono più di semplici "vittime".

Sono i sacrifici di una terra infertile d'amore, i martiri di un paese corrotto, per il quale si professa la giustizia ma si pratica l'ignobile metodo dei favoritismi, delle protezioni dei potenti, della risoluzione dei problemi con le armi, o, con i morti ammazzati.

Oggi si ricordano i corpi inermi di uomini e donne innocenti, finiti con le armi o con il tritolo, fatti saltare in aria o colpiti a morte da un proiettile; si ricordano uomini e donne che hanno pagato con la propria vita i salati conti di un paese incapace di proteggere i propri cittadini, i propri servitori.

Oggi si ricordano uomini e donne la cui morte è risuonata più della vita, poiché noi esseri umani siamo incapaci di stupirci della bellezza o del coraggio quando ci si presentano le vivide immagini di questi ultimi.

Cinquecentodue i morti ammazzati per mano di Cosa Nostra, l'ombra di terrore che da secoli si prostra sulle nostre vite e ne annebbia le emozioni.

Cinquecentodue voci che in coro combattono la criminalità organizzata in Sicilia e nel resto del mondo.

" Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo." Paolo Borsellino
"La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità" Giovanni Falcone

di Alice Canzoniero

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